martedì 8 febbraio 2011
IN RICORDO DEL PROF. PIO FILIPPANI-RONCONI
La Fondazione Julius Evola e la Scuola Romana di Filosofia politica sono lieti di invitarvi:
Incontro Studio nel primo anniversario della scomparsa del combattete Pio Filippani Ronconi
ROMA, LUNEDI’ 21 Febbraio ORE 16,00
SALA CONFERENZE DELL’ACCADEMIA DI ROMANIA
Piazza José di San Martin n. 1
INTERVERRANNO:
Gianfranco de Turris, Segretario della Fondazione Evola, moderatore del dibattito.
I Relatori:
Lionello Lanciotti
Francesco D’Arelli
Angelo Iacovella
Marika Guerrini
Alfonso Piscitelli
Nell’occasione saranno presentati i numeri monografici delle riviste Vie della Tradizione (n. 155/156, agosto-dicembre 2010) e de La Cittadella (n. 40, IV trimestre 2010), dedicati al Prof. Pio Filippani-Ronconi. Inoltre, verrà commemorato il Prof. Gian Franco Lami, ad un mese dalla scomparsa.
Rinfresco
domenica 23 gennaio 2011
AL CAMPO DELLA MEMORIA RICORDATI I COMBATTENTI DELL’ONORE
riceviamo e pubblichiamo:
Suggestiva cerimonia al Sacrario di Nettuno
di Lemmonio Boreo
Sabato 22 gennaio 2011, in occasione del LXVII anniversario dello sbarco degli Alleati a Nettunia, si è tenuta una solenne cerimonia in onore di tutti i caduti della Repubblica Sociale Italiana e, in particolare, di coloro che si sacrificarono nelle campagne pontine contro gli invasori angloamericani.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Combattenti della Decima MAS, ha visto la partecipazione di numerosi giovani, tra cui quelli del Reparto A.N.A.I. (Arditi d’Italia) di Nettunia che hanno voluto così rivendicare l’attualità dei valori per cui i soldati della RSI immolarono la loro vita.
Presenti anche numerose associazioni d’Arma con i propri labari e bandiere, come l’UNUCI, l’A.N. Carabinieri, l’A.N. Genieri e Trasmettitori e la Croce Rossa, e una delegazione ufficiale del Comune di Anzio guidata da Ruggero Garzia in rappresentanza del Sindaco. Hanno partecipato, tra gli altri, il Sen. Candido De Angelis, il Consigliere Provinciale Romeo De Angelis e il Consigliere Comunale di Nettuno Rodolfo Turano.
Presenti anche delegazioni della Fondazione della RSI – Istituto Storico di Terranuova Bracciolini (AR) e dell’Ordine dell’Aquila Romana.
Al termine dell’omelia e della benedizione sacerdotale in cui è stato sottolineato l’eroismo dei combattenti della Repubblica Sociale Italiana, è stata letta la Preghiera del Marinaio, in ricordo dell’epico comportamento dei Marò del Battaglione Fanti di Marina “Barbarigo” e del Gruppo di Artiglieria “San Giorgio”, che seppero più volte respingere le puntate dei reparti speciali statunitensi, domando con il fuoco delle loro armi e con l’acciaio del proprio coraggio, la tracotanza degli invasori angloamericani.
A tanti anni di distanza, la stessa passione per l’Italia che fu così pura nel cuore dei combattenti della RSI, rivive nei volti dei giovani che accorrono al Campo della Memoria per rinnovare quello stesso giuramento. Un cimitero di guerra consacrato ai valori nazionali della Patria e dell’Onore, in cui risplende il tricolore italiano, dispensatore d’amore, di unità, di grandezza.
Questa è davvero un’oasi di pace, dove vivono quei valori che qualcuno avrebbe voluto cancellare, ma che si dimostrano, giorno dopo giorno, immortali. Qui non vi è bisogno di falsificare la storia, inventarsi miti e leggende politiche, non v’è la necessità di prostrarsi allo straniero. Qui vive l’Italia, quella vera. Quella di Dante e di Mazzini, di Corridoni e di Marinetti, di Garibaldi e di Marconi, di D’Annunzio e di Verdi. Qui vive l’Italia sognata dai nostri poeti, quella per cui hanno combattuto gli Italiani di ogni epoca. Qui, riecheggia un solo motto, quello eterno di Carducci: “L’Italia prima di tutto, l’Italia sopra tutto!”.
Un motto che dovrebbe essere scritto in granito nero all’entrata di tutte le scuole della nostra Nazione. Quando questo sarà, ci ritroveremo allora tutti uniti, abolendo le fazioni politiche, per la grandezza della Patria.
Lemmonio Boreo
sabato 22 gennaio 2011
Storia del novecento nuovo numero

Storia del Novecento
del mese di Gennaio 2011
in questo numero:
“Operazione Cypresse”
Le operazioni di Stay Behind tedesche nell’Italia invasa, raccontate dalla voce di un agente segreto. Intervista a Ugo D’Esposito
di Daniele Lembo
“1937: I Tedeschi hanno raso al suolo Guernica!”
(e con questa bugia un torero morto nel 1920 rimase senza quadro)
di Giovanni Marizza
“L’Ultima Giovinezza”
Le Fiamme Bianche all’ultimo Campo DUX di velo D’Astico – 1944
di Andrea Rizzi
Affondate quella portaerei!
Il siluramento dell'Ark Royal in Mediterraneo
di Orazio Ferrara
SAI Ambrosini S.S. 4
un canard per la Regia Aeronautica
di Daniele Lembo
L’Ordine dell’Aquila Romana
Una “fratellanza” politica e militare della RSI
di Pietro Cappellari
Bronte, quello che i libri di storia non raccontano
di Fernando Riccardi
La battaglia di Megiddo
di Giuseppe Esposito
per informazioni
tel. 0382 968152
mercoledì 19 gennaio 2011
campo della memoria sabato 22 Gennaio

Il giorno 22 gennaio alle ore 11 una delegazione di autorità civili e militari verrà a rendere omaggio ai nostri Caduti al Sacrario militare del “Campo della Memoria”. Renderemo omaggio a tutti i Combattenti della RSI caduti sul fronte pontino e tutti promotori del Barbarigo che hanno reso possibile la costruzione del Sacrario a ricordo perenne dei soldati dell’Onore.
Commemoreremo il Marò Piero Calamai del Barbarigo recentemente scomparso a Firenze.
Alle ore 13 al Molo Innocenziano di Anzio una motovedetta della Capitaneria di Porto getterà in mare una corona in ricordo di tutti i Caduti di Capo d’Anzio. Ricordiamo che i soldati italiani caduti in mare appartenevano alla X^ MAS e alla squadriglia di aerosiluranti del Comandante Faggioni.
DECIMA !
ASSOCIAZIONE CAMPO DELLA MEMORIA
ASSOCIAZIONE COMBATTENTI X FLOTTIGLIA MAS – RSI
Luigi Poluzzi Alberto Indri
sabato 15 gennaio 2011
Riunione Settimanale della delegazione Romana
In particolare possiamo segnalare l'incontro avutosi con il secondo tirocinante della delegazione Romana il signor Oggianu, che affiancherà il già attivo Carlino nello studio dei campi di concentramento del Sud Italia.
A Fianco di questa ricerca sarà svolta quella sull'influenza della Scuola di Mistica Fascista sulle spinte motivazionali dei combattenti della RSI.
La riunione si è conclusa con un pranzo comunitario.
Recensione incontro Civitavecchia 9 Gennaio 2011
Aria pura al SOLITO POSTO.
Incontri i camerati di vecchia data, come immagini di fiori dai balconi la domenica mattina e sorrisi a ricordare i tempi andati. Ma no, non solo quello: d’altronde la nostra comunità è particolarmente allergica ai “nostalgismi”. C’era di più: innanzitutto quel piacevolissimo dovere che risponde al nome di testimonianza. Poi la continuità ideale, la torcia che passa di mano in mano attraverso le generazioni rischiarando la notte funebre della modernità. Infine la visione organica del mondo, che si riafferma senza posa né timore, capace di leggere le cose del mondo all’istante, perché ogni fenomeno è riportato per il giudizio che gli compete alla scala di valori che non sono scambiabili, negoziabili e commerciabili, alla faccia delle mani invisibili dei mercati di ieri, di oggi e di domani.
LE GENERAZIONI: sì, ce n’erano tante presenti, praticamente tutte quelle pensabili. Tutti intorno ad un’ideale focolare, ad ascoltare chi ne ha di più da raccontare. “Non interromperemo l’anello tra le generazioni”, avverte in apertura Azione Punto Zero “perché i nostri veterani sono come le costellazioni nel cielo, l’orientamento per rimanere in piedi tra le rovine", e qui ne abbiamo la manifestazione fisica.
IL DRAPPO – Rifuggiamo i nostalgismi. E scansiamo ostentazioni e pose. Se però c’è un tempo per vedere un’aquila spiegare le sue ali per portare il suo simbolo nel verde, nel bianco e nel rosso, domenica mattina era quel tempo.
IL BENVENUTO DI TONINO – Particolarmente significativo che il primo intervento, dopo l’introduzione di Azione Punto Zero, sia giunto da Antonio Pedrini. Padre politico per chi è cresciuto su questa sponda di Tirreno, quindi padrone di casa parso piacevolmente sorpreso delle visite di vecchi amici. “I giovani che sono presenti oggi – dice rivolto proprio agli amici – sono la testimonianza che abbiamo lasciato il segno”.
L’ESTETICA DI NADIA – Nadia Sala, Ausiliaria Rsi ed animatrice e sostenitrice del’Associazione che le rappresenta tuttora, dedica all’amore la prima parte del suo intervento. “Amore per la nostra Terra, il nostro passato e la nostra gente. Perché la nostra è bella gente e se c’è qualcosa che non ci perdonano è proprio questo, e l’aver saputo affrontare i nostri guai a testa alta. Ma come fanno a capire, non gli è dato: son dei poveri scemi”.
LA GIUSTIZIA DI MARIO – Non solo moschetto. C’è chi il suo essere combattente Rsi in territorio nemico lo ha speso nei tribunali. “Non potendola più svolgere sul piano politico – rammenta l’Avvocato Mario Niglio – ho preferito astenermi negli ultimi anni. Ma la mia esistenza è stata giustificata facendo da avvocato ciò che da politico non potevo più fare, inseguendo la sete di Giustizia e smascherando le menzogne di questo Stato, in Italia e all’estero che perseguitava i nostri giovani. Io li ho difesi fin dove ho potuto, pagando a testa alta anche la mia carcerazione”.
I RIMPIANTI DI MARIO – Mario Cohen, graditissimo ospite a sorpresa portato da Pedrini, ne avrebbe di motivi per avere la coscienza più che a posto. Anzi, semplicemente ne ha talmente tanti da rappresentare un faro fermissimo nel panorama degli esempi da seguire. Eppure cita gli esponenti della sua generazione come “involontari sopravvissuti”; eppure si rammarica perché “nel Dopoguerra, quando ci avevano rinchiuso nel ghetto, dovevamo studiare la situazione, studiarla meglio nonostante l’odio nei nostri confronti. E” anche oggi dobbiamo studiare! studiare! studiare!. Anche perché “è un miracolo che ci siano dei giovani che, nonostante l’informazione contraria di stampa e mezzi d’informazione, a pelle hanno compreso certi valori”.
LA FORZA DI STELVIO – A chiudere Stelvio Del Piaz, Fiamma Bianca e Combattente Rsi, lucidissimo nel disporre esperienze personali, ricordi e analisi attuali in un mosaico che disegna fin troppo bene l’Italia di ieri e quella di oggi. “La nostra Nazione ha il destino di cadere, ma sa sempre come risorgere. La speranza dell’Italia è nella sua stirpe e nella sua storia. Ad ognuno di noi resta il compito di misurarsi con se stessi e rendere sempre conto del proprio agire verso i Camerati, in un legame che è sacro perché nasce in trincea. Tanti di noi, come Tonino, portano le cicatrici dei tradimenti subiti: questo accade perché purtroppo molte persone con le quali abbiamo condiviso un cammino avevano un “punto di fusione” basso: all’innalzarsi di certe temperature, si sono sciolti”. Ma occhio, avverte il professore. “Oggi c’è una rivoluzione in corso e nessuno se n’è accorto. Il rivoluzionario è Marchionne, strumento della finanza apolide: ha demolito l’ultimo baluardo costruito dal fascismo, il contratto nazionale di lavoro erga omnes”.
I PRESENTI – Un saluto a fine incontro è stato dedicato ai tutti i Camerati caduti sul campo dell’onore, in particolare ai 22 martiri della RSI di Civitavecchia, assai raramente ricordati. Il successivo pranzo ha consentito di familiarizzare tra diverse generazioni. Tutto, sempre, con il sorriso, anche davanti ad inevitabili e benedetti momenti di commozione. La schiena dritta, la fronte spianata, c’è ancora chi continua a marciare.
sabato 8 gennaio 2011
Una serata per Rutilio Sermonti

Colli del tronto 5 Gennaio 2011.
Nella vigilia dell'Epifania la Delegazione romana, in accordo con l'Ass Cult Raido, ha organizzato una cena/concerto per il combattente della RSI Rutilio Sermonti, l'evento è stato organizzato presso la Birreria Parzifal, che ringraziamo per la calorosa accoglienza e per l'ottima cucina.
L'avvocato Sermonti, seppur provato nel fisico da una recente operazione, ha partecipato alla serata, ringraziando calorosamente tutti i presenti, con un saggio intervento.
I tanti ragazzi intervenuti alla serata, hanno potuto sentire dalla sua viva voce, parole di incoraggiamento per le lotte future, e per le future vittorie; nonchè alcuni racconti del suo passato di combattente per l'onore e per la patria.
Dopo il brindisi di rito, la serata è stata allietata da un concerto della "Vecchia Sezione" che ha intrattenuto i convenuti fino a tarda notte.
Una bella serata che speriamo di poter replicare a breve